ABITUDINI DOMESTICHE DAL MONDO

5 CURIOSE ABITUDINI DOMESTICHE DAL MONDO CHE VALE LA PENA DI COPIARE. O NO?

Una delle cose più belle del viaggiare in terre straniere è conoscere culture diverse. Ma spesso, non avendo l’occasione di entrare nella casa di un abitante del luogo, ottenere un quadro reale di come vivono realmente è quasi un’utopia. O almeno lo era fino ad oggi… Viaggiate con noi in Giappone, Russia, Indonesia e tante altre mete per scoprire alcune consuetudini locali sorprendenti, intriganti o semplicemente sensate. Potreste anche considerare di adottarne qualcuna!

BENVENUTI A CASA

Se siete soliti aprire la porta d’ingresso e camminare da una parte all’altra senza pensarci su due volte, prendetevi un momento per considerare altre abitudini. In molti paesi togliersi le scarpe prima di entrare in casa è scontato. Ma perché fermarsi qui?

Un’utente australiana racconta che in Giappone è consuetudine offrire un paio di pantofole agli ospiti appena si tolgono le scarpe. «Entrare in una casa giapponese con indosso le scarpe usate in strada è impensabile», dice Anna Semida, che ha scoperto questa usanza quando viveva a Tokyo per alcuni anni di studio.

Non sorprendetevi poi nel vedere alcune ciabatte o infradito di gomma anche sulla soglia del bagno. Infatti, in Giappone è comune togliersi le pantofole e indossare un paio di apposite ciabattine da bagno. «Tutto ciò in nome della pulizia», spiega Semida. Questa usanza nasce dal fatto che prima le latrine erano esterne all’abitazione e quindi condivise. Si trattava semplicemente di una questione di igiene. Un altro vantaggio è che le pantofole fuori dalla porta del bagno rendono evidente a tutti che la stanza è occupata!

In Thailandia, non si limitano a togliersi le scarpe appena rientrano, ma si lavano anche i piedi. Perché no? La vostra casa sarà più pulita e vi sentirete immediatamente rinfrescati.

SCAMBIARSI REGALI

Le usanze globali variano notevolmente quando si tratta di fare doni ai neoproprietari di casa o a qualcuno che ci invita per cena. Un utente tedesco spiega che è tradizione portare una piccola tazza di sale e una pagnotta di pane come regalo a un amico che si è appena trasferito in una nuova abitazione. Sale e pane sono considerati alimenti base che simboleggiano la prosperità per tutta la vita.

Nella cultura russa il pane e il sale sono donati dai genitori dello sposo alla coppia durante la cerimonia di nozze per augurare ai novelli sposi benessere, prosperità e ospitalità. Non a caso khlebosolny – una delle parole russe per l’aggettivo “ospitale” – letteralmente si traduce come “pane-salato”.

Un utente giapponese sconsiglia di arrivare a mani vuote quando si visita qualcuno per cena. Ma non aspettatevi che i padroni di casa aprano il dono di fronte a voi: per il popolo nipponico è un piacere fare e impacchettare i regali, ed è buona educazione non scartarli in presenza del donatore.

In alcuni paesi fare il regalo sbagliato può risultare scortese tanto quanto non portarne alcuno. Ho sentito dire che in Cina è meglio evitare di portare fiori a chi ci ospita per cena, perché sono associati alla morte e ai funerali.

In Afghanistan è consuetudine regalare una bella confezione di frutta, dolci o pasticcini quando si va a una cena. Ma ricordatevi di lasciare discretamente il dono vicino alla porta d’ingresso o alla zona pranzo piuttosto che consegnarlo direttamente a chi vi ospita.

Suggerimento: informatevi sempre sulle regole di galateo a tavola. Per esempio, in alcuni paesi si usa solo la mano destra a tavola; la sinistra è riservata alle attività in bagno.

PULIZIA DELLA CASA

Spazzolare i tappeti all’aperto è un’usanza russa che vale la pena adottare se si vive in un luogo dove nevica. «Era davvero divertente pulire i tappeti in cortile prima dei festeggiamenti di Capodanno», racconta Olga Odintsova. «I bambini correvano attorno ai tappeti distesi sulla neve e li ricoprivano di soffici fiocchi. Poi prendevano scope e battipanni e spazzavano via la polvere del vecchio anno insieme alla neve. Così l’aria in casa sarebbe stata fresca e pulita per l’anno a venire».

Natalya Popova concorda: «Ricordo la sensazione di freschezza dopo che tutti i tappeti venivano sbattuti fuori nella neve. E poi ai bambini piccoli piaceva moltissimo giocare con i tappeti all’aria aperta».

In molti paesi asiatici i giorni che precedono la notte di Capodanno sono un buon momento per dare una bella ripulita. L’idea è di liberarla dall’energia negativa e iniziare l’anno con tutto splendente. Al contrario, rimandare questo compito all’inizio del nuovo anno è un tabù: si pensa che possa spazzare via l’energia frizzante e positiva.

Ma è anche vero che in tutto il mondo la pulizia è considerata una priorità in qualsiasi periodo dell’anno. Un mio amico che vive in Malesia una volta mi ha raccontato che lui come routine quotidiana passa la scopa e lo straccio nel pavimento della cucina dopo cena ogni sera, per assicurarsi che la zona sia limpida il giorno successivo.

SONNELLINI POMERIDIANI

La siesta non è un’abitudine prettamente spagnola. Anche in Messico, Italia, Filippine e altri paesi le persone si concedono un riposino diurno per sfuggire al caldo, soprattutto dopo un ricco pranzo di famiglia.

«Sì, la siesta è sacra!», dichiara Elena Kindtner, un’utente Houzz che vive in Spagna. «Tutti lavorano in due turni: dalle prime ore del mattino fino a pranzo e poi la sera dalle 17 in poi. Tra le 15 e le 16:30 è l’ora della siesta (a volte dura anche di più in estate)».

In Cina i lavoratori hanno ritmi così duri che abbandonarsi a un pisolino è più che meritato – qui 60 ore di lavoro (o più) a settimana sono nella norma. Perciò quando qualcuno si addormenta durante la giornata è un segno che lavora davvero tanto – qualcosa da ammirare nella società cinese.

Anche i giapponesi fanno inemuri (una pennichella sul posto di lavoro)quando sonostanchi. Lungi dall’essere un segno di pigrizia, un riposino sul posto di lavoro mostra che una persona è realmente esausta perché lavora duramente.

Se lavorate da casa o se disponete di un angolino a lavoro per concedervi un sonnellino, ora avete la scusa perfetta per fare ogni tanto una siesta! Inoltre, vari studi dimostrano che un breve riposo aumenta l’attività cerebrale e la produttività.
Una curiosità: si narra che Leonardo da Vinci dormiva per 15 minuti ogni quattro ore di lavoro. Anche Napoleone, Margaret Thatcher e John F. Kennedy erano dei grandi amanti delle pennicchelle diurne.

VESTITI E BUCATO
Il luogo in cui viviamo determina molte delle nostre abitudini domestiche, tra cui il modo in cui trattiamo i vestiti e le scarpe. Alcuni utenti Houzz ci hanno raccontato che in Australia – un paese in cui risiedono numerose specie di serpenti e ragni velenosi – è buona pratica scuotere gli stivali e le scarpe prima di indossarli. In alcune zone remote fanno lo stesso anche con i vestiti, per assicurarsi che non ci siano sorprese all’interno.

Curiosamente, alcune abitudini che diamo per scontate possono essere considerate inusuali in altre parti del mondo. Per esempio gli australiani (così come gran parte degli italiani e di chi vive in luoghi soleggiati n.d.r.) stendono il bucato all’aria aperta, sul filo della biancheria, ma è raro in tanti altri paesi dove i panni vengono fatti asciugare in un apposito armadio asciugabiancheria o con l’asciugatrice.

Più un luogo è umido, si sa, più i vestiti e le scarpe sono inclini alla muffa. A Bali, per esempio, il bucato viene fatto asciugare per diversi giorni. I vestiti sono poi appesi in armadi ben ventilati e generosamente profumati per mascherare l’odore di tessuto umido.

I balinesi abbondano con i profumi di tutti i tipi anche per un altro motivo: si dice che gli spiriti maligni abbiano paura dei profumi forti. «La routine domestica mira a mantenere gli spiriti felici», spiega Elina Gordeeva, un’utente Houzz che vive in Indonesia. «Se contrariate gli spiriti, dovrete aspettarvi dei guai. Questo è il motivo per cui i balinesi non asciugano mai il bucato a un’altezza superiore alla testa o al secondo piano. È considerato anche un grave peccato e un insulto per gli spiriti appendere in vista la biancheria intima e i costumi da bagno».

È il tuo turno! Quali abitudini domestiche di altri paesi ti hanno sorpreso? Raccontaci le tue esperienze nei Commenti.

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